I Disturbi evolutivi Specifici dell’Apprendimento (DSA)

Articolo a cura di Arianna Bruzzone

I Disturbi evolutivi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono un gruppo di disturbi di origine neurobiologica delle abilità di base che interferiscono con il normale apprendimento della lettura, della scrittura e del calcolo. Questi disordini sono intrinseci all’individuo e possono essere presenti lungo l’intero arco di vita.

I DSA si distinguono:

  • Dislessia: disturbo della lettura che si esprime a livello base della decodifica del testo (apprendimento della “tecnica” di lettura: trasformazione dei segni grafici nei suoni che compongono le parole)
  • Disortografia: disturbo della scrittura che si esprime a livello della compitazione del testo (codifica fono-grafica e ortografia)
  • Discalculia: disturbo delle abilità relative al mondo dei numeri e del calcolo
  • Disgrafia: disturbo della scrittura che si esprime a livello della grafia (aspetti grafo-motori)

I DSA sono riconosciuti e tutelati dalla legge 170\2010: definisce i 4 disturbi di apprendimento ed esplicita il diritto di personalizzazione.

Criteri diagnostici:

SCUOLA INFANZIA:

Difficoltà di linguaggio (intorno ai 4 anni): Confusione di suoni, frasi incomplete, sintassi e padronanza fonologica inadeguata, sostituzione di lettere con suoni simili, omissioni di lettere o parti di parole, scarsa abilità nell’utilizzo di parole, mancata memorizzazione di oggetti conosciuti, inadeguatezza nei giochi (linguistici, giochi di parole, rime), difficoltà nella copia da modello, problemi nella memoria a breve termine, difficoltà di attenzione, manualità fine difficoltosa, scarsa lateralizzazione, difficoltà a ripetere sequenze ritmiche.

SCUOLA PRIMARIA:

Difficoltà evidente di copia alla lavagna, particolare postura per leggere e scrivere, difficoltà nella gestione dello spazio del foglio, macroscrittura/microscrittura, omissione del carattere maiuscolo, difficoltà nel riconoscimento dei caratteri diversi, lettere e numeri scambiati (31/13, p/b, sc/cs, u/n..), sostituzioni di suoni simili (p/b, d/t, m/n, r/l, s/z..), difficoltà nei suoni difficili da pronunciare (gn/gl, ghi/ghe…), problemi nelle doppie, punteggiatura ignorata o inadeguata, difficoltà ad imparare l’ordine alfabetico o a usare il vocabolario, difficoltà ad imparare le tabelline, difficoltà a memorizzare le procedure aritmetiche, difficoltà ad imparare i termini specifici (gli elementi geografici, epoche storiche, le date e gli eventi), difficoltà di attenzione e concentrazione.

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO:

Difficoltà evidente di copia alla lavagna, perdita della riga e salto della parola in lettura, difficoltà d’uso dello spazio del foglio, omissione delle lettere maiuscole, difficoltà nel riconoscimento dei caratteri diversi, lettere e numeri scambiati, difficoltà nei diagrammi, problemi nelle doppie, punteggiatura ignorata o inadeguata, difficoltà ad imparare le tabelline, difficoltà a memorizzare le procedure aritmetiche, difficoltà ad imparare i termini specifici (gli elementi geografici, epoche storiche, le date e gli eventi), difficoltà di attenzione e concentrazione, difficoltà espositive, difficoltà di pianificazione, difficoltà nel metodo di studio.

Ci sono anche difficoltà legate al tempo:

•Difficoltà ad organizzare il tempo in anticipo

•Difficoltà a sapere che ore sono durante la giornata

•Difficoltà a leggere l’orologio

•Difficoltà a memorizzare i giorni della settimana, i mesi, le stagioni

•Difficoltà a ricordare date importanti (natale, compleanni, ecc..)

L’età minima per una diagnosi di DSA è la fine della classe seconda della scuola primaria, ma è importantissimo negli anni precedenti non sottovalutare dei possibili “campanelli di allarme” per effettuare una diagnosi precoce.

È molto importante prendere consapevolezza che dal DSA NON SI GUARISCE, NON E’ UNA MALATTIA; i bambini\ adolescenti\ adulti con DSA hanno un QI nella norma ed alcune volte superiore, semplicemente non riescono ad apprendere nel modo convenzionale; per questo è molto importante una diagnosi tempestiva in modo da garantire un normale apprendimento e un’ indispensabile indipendenza, in modo tale da non danneggiare anche la parte emotiva e l’autostima del bambino.

Per fare ciò bisogna che ci sia una buona rete di lavoro intorno al bambino con DSA, UNA BUONA COMUNICAZIONE E COLLABORAZIONE tra scuola e famiglia, se la famiglia si trova in difficoltà può chiedere aiuto ad un tutor DSA: un professionista preparato, che affianca ed aiuta i bambini e/o i ragazzi con D.S.A. ad acquisire un metodo di studio personale ed efficace, utilizzare al meglio gli strumenti compensativi, accrescere la loro autonomia, l’autostima ed il senso di auto-efficacia e può essere anche un mediatore tra scuola e famiglia.

Gli strumenti compensativi per i DSA sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria, tipica del disturbo. Si distinguono in 

  • “specifici”: strumenti che supportano in modo diretto l’abilità deficitaria (lettura/ortografia/grafia/numero/calcolo), come, per esempio, la sintesi vocale, la calcolatrice, la videoscrittura con correttore ortografico, ecc. 
  • “non specifici” o “funzionali”: strumenti che supportano aspetti deficitari di abilità “trasversali” quali memoria, attenzione, ecc. Tali strumenti sono, per esempio, la tavola pitagorica, le tabelle dei verbi, delle formule matematiche, della sequenza dei giorni/mesi…

Le misure dispensative sono particolari interventi didattici che permettono agli alunni con DSA di non svolgere alcuni compiti o di esserne parzialmente esentati (lettura ad alta voce in classe, studio mnemonico delle tabelline, valutazione degli errori ortografici, ecc.).

FIGURE CHE POSSONO EFFETTUARE LA DIAGNOSI:

La valutazione e l’eventuale diagnosi di DSA può essere svolta da Psicologi e Neuropsicologi dello sviluppo esperti in Psicopatologia dell’apprendimento e Neuropsichiatri Infantili. In alcune regioni è possibile presentare alla scuola anche le diagnosi elaborate da privati, mentre in altre sono accettate solo quelle del Servizio Sanitario Nazionale (o enti convenzionati).

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