Sport e Gravidanza

Rubrica a cura dell’ostetrica Federica Troise

Tutte le donne, durante la gravidanza, andrebbero incoraggiate a fare attività fisica, a meno che non ci siano controindicazioni particolari.

Infatti si raccomanda un’attività fisica aerobica e di forza, 150 minuti a settimana o 20-30 minuti al giorno, per 5 giorni alla settimana.

Si può iniziare già dopo la prima visita prenatale (settimane 9-12) e proseguire fino a quasi il termine della gravidanza (38-39a settimana). L’intensità dell’esercizio deve essere moderata, mantenendo una respirazione adeguata.

Tra le attività fisiche consigliate ci sono: Camminata veloce, nuoto, cyclette, esercizi con bande elastiche, esercizi aerobici a basso impatto seguiti da esercizi di rafforzamento muscolare (per es. danza aerobica e esercizi con manubri per rafforzare i muscoli).

PRECAUZIONI E CONTROINDICAZIONI:

Si dovrebbe fare esercizio fisico in un ambiente gradevole, avendo cura di mantenere una giusta idratazione, evitando calore e umidità eccessivi. L’esercizio fisico va sospeso in presenza di segni o sintomi di allarme.

Si sconsiglia la corsa per lunghe distanze e il sollevamento frequente di pesi (o esercizi con pesi isometrici): il rischio è di ridurre la portata del flusso sanguigno placentare e del ritmo cardiaco del feto a causa dell’aumento della pressione arteriosa e intraddominale. Può danneggiare anche il pavimento pelvico, aumentando il rischio di incontinenza urinaria e fecale, e provocare il prolasso degli organi pelvici.

Dal secondo trimestre in poi si raccomanda di evitare esercizi in posizione supina perché causano eventi pressione bassa e riduzione del flusso sanguigno al feto.

Ecco un elenco di esercizi fisici e sport da NON praticare durante la gravidanza:

  • Sport di contatto (per esempio calcio, boxe, hockey su ghiaccio, basket)
  • Attività che comportano un elevato rischio di cadere (per es. sci, surf, equitazione)
  • Immersioni subacquee e paracadutismo
  • Le versioni “hot” di Yoga e Pilates

Tra le controindicazioni assolute a qualsiasi tipo di esercizio ci sono cardiopatie emodinamicamente significative, malattia polmonare restrittiva, cervice incompetente, sanguinamento persistente nel corso del secondo e terzo trimestre, placenta previa dopo la 26a settimana, rischio di rottura prematura delle membrane, preeclampsia, ipertensione gestazionale o anemia severa.

QUALI I BENEFICI DELL’ATTIVITA’ FISICA IN GRAVIDANZA?

Uno dei principali benefici è la prevenzione di un eccessivo aumento di peso; inoltre l’attività fisica è associata a una diminuzione del rischio di macrosomia nei neonati, di diabete gestazionale, di preeclampsia, di parto cesareo, di lombalgia, di dolore al cingolo pelvico e di incontinenza urinaria.

“La gravidanza non è più da considerarsi una condizione che limita fortemente il movimento; uno stile di vita attivo è sicuro e benefico”.

“La maggior parte delle associazioni mediche e scientifiche promuove l’attività fisica in tutte le fasi della vita, inclusa la gravidanza”.

NB: iniziare o continuare un’attività fisica moderata in gravidanza non è associato a eventi AVVERSI. Occorre prestare attenzione alle immersioni subacquee in gravidanza in quanto associate a difetti congeniti e a malattia fetale da decompressione e a sport che causano cadute come l’ equitazione.

E allora… Perché non iniziare a fare sport in gravidanza?